Omelia del Vescovo per la festa di san Martino. Dal vangelo secondo Matteo”: è la formula di rito usata dal diacono per incominciare la lettura del brano evangelico, appena proclamato. Ma si sarebbe potuto benissimo iniziare con una formula analoga: “Dal vangelo secondo Martino”.
La grammatica della carità
Omelie
Vergini consacrate: donne innamorate e felici
Omelie
Omelia del Vescovo per la consacrazione nell’Ordo Virginum di Gennj Fabbrucci. A chi comincia a sfogliare i vangeli non può sfuggire un dato inoppugnabile e sorprendente: la prima parola rivolta da Gesù alle folle è un grido a gola spiegata: “Beati! Beati! Beati!”.
Diaconi: servi in-utili?
Omelie
Omelia per l’ordinazione diaconale di Massimo Renzi e Claudio Giani. Chi è il diacono? Un personaggio che compare nelle celebrazioni liturgiche, vestito del suo bianco camice e di una stola portata trasversalmente? Uno che, poi, fuori di chiesa – nella maggioranza dei casi – si mostra accompagnato da moglie e figli?
Buona strada!
Omelie
Messaggio del Vescovo ai Dirigenti, Insegnanti, Personale non docente, Collaboratori della scuola. Carissimi tutti, permettetemi una breve premessa. Il brano di vangelo che ci è stato appena proclamato è il prodotto di una operazione ‘taglia-incolla’, che ho pensato di eseguire perché il messaggio che la Parola di Dio indirizza a questa assemblea risultasse pienamente accessibile a tutti noi qui radunati.
Santità: il volto bello della Chiesa
Omelie
La cura per l’immagine evangelica. Omelia per la solennità di s. Gaudenzo. “La santità è il volto bello della Chiesa”. Senza santità “la vita della Chiesa si trasforma in un pezzo da museo”. “La santificazione è un cammino comunitario”, da fare “a due a due”.
Uscire dalla paura: si deve, ma si può?
Discorsi
Discorso del Vescovo alle Autorità della Città di Rimini In occasione della festa del Patrono, San Gaudenzo. Per questa edizione 2018, permettetemi di presentarmi a voi con una cartella di dediche rivolte a uomini e donne di buona volontà, che si sono distinte per opere e segni di accoglienza nella nostra Città e Provincia.
Cristiani “sale e luce”
Omelie
Omelia del Vescovo per la festa del Beato Alberto Marvelli. Ma si può vivere solo per morire? No, non si può. Recentemente ho letto di una ragazzina di 13 anni che, di ritorno da una visita al nonno moribondo, ha chiesto alla mamma: “Perché dover andare a scuola, perché lavorare, se poi si deve morire?”.
Francesco uomo tutto ‘spirituale’
Omelie
Quando lo Spirito si unisce al nostro spirito. Omelia tenuta dal Vescovo nella festa di s. Francesco d’Assisi . Non basta Francesco d’Assisi per spiegare… san Francesco d’Assisi. Nessun santo può dire: “Io sono il padre del mio io”. O ancora: “Io mi sono convertito da solo”. O addirittura: “Io mi sono fatto santo da me”.
Preti sempre pronti e vigilanti
Omelie
Omelia per l’ordinazione di Andrea Tommassoni sul vangelo di Luca (12,35-44). Non è vero che l’uomo è ciò che mangia. E’ vero piuttosto che l’uomo è ciò che attende. Se attende la morte, rimane nella morte e contagia morte. Se attende Cristo, è già passato dalla morte alla vita e genera vita. Ce lo ricorda il vangelo appena proclamato con una tra le parabole più toccanti e trasparenti: quella dei servi pronti per il ritorno del padrone.
Lettera del Vescovo per San Gaudenzo 2018
Lettere e messaggi
Carissimi Fratelli, Carissime Sorelle, gli anni continuano a scorrere, ma la festa di San Gaudenzo non finisce di piacermi. Vi dico di più: mi intriga molto la sua sobrietà agile e lineare, imperniata sui tre elementi fondamentali che fanno la trama e l’ordito di ogni festa cristiana: l’elemento liturgico, pastorale, culturale.
Lettera inizio anno scolastico 2018-19
Lettere e messaggi
Agli studenti per l’inizio dell’Anno Scolastico 2018/19. Carissimi, la riapertura delle scuole segna il cambio di stagione più dei fattori astronomici e metereologici. Il “capodanno” scolastico è infatti una specie di spartiacque.
Il Pane è per chi ha fame di Cielo
Omelie
Omelia del Vescovo di Rimini per Meeting 2018. Parole verticali, da cime dolomitiche, quelle appena risuonate nella nostra assemblea. Parole vertiginose, mai osate prima di Cristo, mai più udite dopo Cristo.
Lettera ai Presbiteri, memoria Curato d’Ars
Lettere e messaggi
A tutti i Presbiteri diocesani e religiosi Carissimi tutti, anche se questa mia vi giungerà tra qualche giorno, vi scrivo oggi, memoria del santo Curato d’Ars. Permettetemi di condividere con tutti e ciascuno di voi un breve pensiero e una preghiera. Tenendo presente questo nostro patrono, che si è santificato non nonostante il – ma […]
Lettera del Vescovo per l’Anno Pastorale
Lettere e messaggi
Cari Fratelli, care Sorelle, “La gioia del Signore sia la nostra forza!”. Mi piace aprire la presente – che vi segnala alcuni brevi orientamenti per il cammino diocesano del prossimo anno pastorale 2018-’19 – con il saluto squillante, che sigla l’assemblea eucaristica ed è preso di peso dal libro di Neemia (8,5).
Questo è il mio corpo
Discorsi
Messaggio del Vescovo alla Città e Diocesi al termine della processione del Corpus Domini 1. Questo è il mio corpo! Cosa intendeva dire Gesù nell’ultima cena, quando ha reso grazie sul pane spezzato e ha pronunciato parole così vertiginose che non potevano non rimanere tatuate a caratteri indelebili sul cuore dei Dodici: “Prendete, mangiate: questo è il mio corpo”?
E allora cosa possiamo fare?
Omelie
Noi cristiani dentro la crisi economico-finanziaria. Capire per cambiare. Del brutale, catastrofico terremoto finanziario sarebbe da irresponsabili minimizzare la portata. Non ho la competenza di analizzarne le cause prossime e remote.
Farsi prossimo Come Gesù, il vero buon Samaritano
Discorsi
Intervento del Vescovo alla 41.a Convocazione nazionale del RnS. Ma chi l’ha detto che le parabole evangeliche siano dei semplici espedienti didattici, escogitati da rabbi Ieshù per catturare l’attenzione degli uditori?
Quattro regole per la Caritas
Discorsi
Intervento del Vescovo per l’inaugurazione della Casa “Laudato sì”. Stamattina, mano a mano che mi avvicinavo alla nuova “Casa Laudato sì”, mi colpiva già da lontano la locandina che annunciava il nostro Convegno per il quarantennale della Caritas diocesana,
Risuscitò
Omelie
Noi contemporanei di Gesù
Omelia tenuta dal Vescovo nella Messa del Giorno di Pasqua. Risuscitò. Il cristianesimo non è un vulcano spento. E’un grande incendio che ancora continua a infiammare il mondo. Oggi molti sono ancora affascinati da Gesù di Nazaret, l’uomo totalmente libero e fedele a Dio e a se stesso fino alla morte e a una morte di croce.
Incontrare il Risorto si può
Omelie
Grazie alla presenza e all’opera dello Spirito
Omelia del Vescovo per la Veglia pasquale. Arrivati a metà del nostro cammino, diretto all’incontro pieno con il Crocifisso Risorto, siamo ora in grado di ripercorrere le prime due tappe di questa veglia e di allungare l’occhio per prevederne in anticipo le altre due. Nel frattempo cerchiamo di renderci conto di come tutto il percorso si stia svolgendo sotto la “regia”, impareggiabile e sorprendente, dello Spirito Santo.
