Verità Libertà Fraternità
Omelia del Vescovo per la solennità di Pentecoste. Dono di Dio Altissimo. In questo titolo, preferito dalla liturgia per lo Spirito Santo, risplende, limpido e candido, quel minuscolo vocabolo “Dono” che risulta di sole due sillabe, lievi e brevi come un soffio, profumate di gratuità, squillanti di gioia.
Omelia del Vescovo per la Messa esequiale. Carissimo fratello Agostino, babbo di Roberto, e carissima sorellina, Dalila, sua morosa. Permettetemi di accostarmi a voi con tutta la tenerezza che meritate e con tutta la delicatezza di cui in questo momento io vorrei essere davvero capace.
Omelia del vescovo per la solennità dell’Ascensione. Ascensione: festa dell’addio? Ma come si fa a fare festa quando “è l’ora dell’addio, fratelli, è l’ora di partir”? Come si fa a fare festa se “partire è un po’ morire”? In effetti ogni addio è venato da una pungente nostalgia, quando non sia anche striato da un amaro rimpianto.
Omelia del Vescovo per la sesta Domenica di Pasqua. Da quando siamo al mondo, ci portiamo in cuore un sospiro intrattenibile: leggero come un soffio, ardente come una fiamma. Poter vivere in piena, appagante comunione con Dio! Poter camminare in solidarietà e pace da fratelli! Ma si può?
Una morte pasquale. Così è stata la morte di don Fernando Della Pasqua. Così la ricorderemo a lungo: come un viaggio verso l’alba della Pasqua senza fine, “che solo amore e luce ha per confine”. Si compie così l’esistenza terrena del Don, nella cornice di questo tempo pasquale, in cui siamo stati – e purtroppo continuiamo ad essere – flagellati dalla pandemia più brutale e implacabile che mai si sia registrata nella storia.
Giornata Mondiale Vocazioni2020
Care e cari giovani, vi posso chiedere un frammentino di attenzione? Vi ringrazio di cuore.
Permettetemi allora, in prima battuta, di condividervi un ricordo personale. Mi ritorna in mente la prima volta che mi capitò di leggere, tra gli scritti di Don Oreste, la sua proposta di un “incontro simpatico con Gesù”. Mi direte: “Vescovo Francesco, ma ancora ci parli di questo?!” Aspettate. Voglio partire da qui per proporvi un incontro davvero speciale!
A tutti i Presbiteri e p.c. a tutti i fedeli della Diocesi. Carissimi tutti, vi scrivo a notte inoltrata, ormai alla fine di questa II Domenica di Pasqua, perché ho una consegna indifferibile da condividervi.
Saluto del Vescovo al rito di commiato. Alla comunità del Diaconato e p.c. a tutta la Chiesa diocesana. Carissimi tutti, oggi è Pasqua. Prepariamoci a dirlo con il canto del solenne, maestoso Alleluia pasquale, alla fine di questo scarno, eppure intenso e toccante, rito di commiato.
Intervento al rito di commiato in occasione della sua sepoltura
Carissimi, oggi, martedì fra l’Ottava di Pasqua, ha luogo nella nostra Cattedrale il rito di commiato del compianto Vescovo Emerito, Mariano De Nicolò, prima di deporre la sua salma tra le tombe dei nostri venerati padri Vescovi.
Miei carissimi tutti, permettetemi di chiedervi un po’ di ascolto. Anzitutto vi voglio ringraziare per l’adesione alla “campagna di preghiera”, che di slancio ho pensato di proporre a me e a tutti voi per implorare dal Signore Gesù la grazia della guarigione di don Alessio Alasia, affidandolo alla intercessione del Servo di Dio, don Oreste Benzi.
Questa mattina Il Vescovo ha partecipato “virtualmente” al ritiro dei Religiosi della Diocesi. Il suo intervento si può vedere qui https://youtu.be/trqlT-GahHA
“Guardando Gesù in croce noi possiamo dire che lui non è venuto a spiegarci il mistero del dolore, ma è venuto a condividerlo. Davvero non c’è amore più grande”. Lo dice il vescovo di Rimini Francesco Lambiasi in una nuova riflessione rivolta ai fedeli riminesi nei giorni difficili del Coronaviru
Tin bota, Mà! Colloquio con Maria, Madre di misericordia Santa Maria, donna dagli occhi limpidi e vigilanti, rivolgi a noi il tuo sguardo dolce e commosso ora che ci siamo smarriti in una buia selva di spinose domande e di scarse risposte.
La gravità della situazione è sotto gli occhi di tutti. Ma è importante, in questo tempo, che le persone non si sentano abbandonate. Si può essere vicini ai fratelli e alle comunità nella preghiera e in altre forme.
Miei carissimi fratelli e sorelle, tempo addietro avevo in animo di inviarvi un messaggio per l’inizio della quaresima. Ma l’incalzare del Coronavirus mi ha fatto cambiare idea. Anziché scrivervi una lettera che inevitabilmente sarebbe risultata più lunga e quindi più noiosa, ho pensato che sarebbe stato meglio proporvi qualcosa di più breve e di più veloce, ogni settimana.
Carissimi, facendo seguito all’Ordinanza del Ministero della Salute d’intesa con il Presidente della Regione Emilia-Romagna circa le misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019 (Coronavirus), la nostra Diocesi in tutte le attività di sua specifica competenza, ad ogni livello e in ogni ambito della vita ecclesiale, in contatto con gli uffici preposti della Regione e della Prefettura e alla luce delle indicazioni della Conferenza episcopale dell’Emilia-Romagna, adotta le seguenti disposizioni:
Omelia del Vescovo tenuta nella Messa per Comunione e Liberazione. Il cosiddetto discorso della montagna, più che un alto monte, fa venire in mente una massiccia catena di montagne. Oggi il versetto conclusivo del vangelo ci fa sfiorare la cima più elevata della dorsale di vette, che si stagliano in filigrana,
Alla Comunità Diocesana
Carissimi Fratelli e Sorelle, a Dio piacendo, domenica 14 giugno p.v. con inizio alle ore 17.00, presso la Fiera di Rimini, avrà luogo la celebrazione eucaristica nella solennità del Corpo e Sangue di Cristo, nel corso della quale si procederà alla beatificazione della Venerabile SANDRA SABATTINI, dell’Associazione Papa Giovanni XXIII.
Omelia del Vescovo all’Assemblea Diocesana dell’ACI Mi ha colpito assai quanto mi ha scritto il vostro Presidente, il nostro carissimo Manuel Mussoni: “Vorrei che l’assemblea fosse come una Pentecoste capace di risvegliare in noi la passione per la vita e la capacità di cogliere la presenza di Dio.
Omelia del Vescovo per la Giornata Nazionale per la Vita e per la Giornata Mondiale per la Vita Consacrata. Vincolante. Stupefacente. Incoraggiante. Quando all’ultima cena consegna ai Dodici il comandamento dell’amore – che chiama “mio” e definisce “nuovo” – Gesù dichiara solennemente: