Il Venezuela è stato colpito dal terremoto più potente degli ultimi 126 anni. Registrata una scossa di magnitudo 7.2 seguita da un’altra ancora più violenta di magnitudo 7.5 con epicentro vicino a Moron, città costiera a 200 chilometri dalla capitale Caracas. La regione de La Guaira è stata dichiarata “zona di disastro”. Proprio nella diocesi di La Guaira vive anche il parroco riminese Don Aldo Fonti in una casa famiglia tra i quartieri di Montesano e Canaima dove fortunatamente, a quanto appreso, non sono stati segnalati grossi danni. Le sue condizioni, come quelle degli altri residenti nella casa, sono buone ma le comunicazioni sono complicate dalla mancanza di energia elettrica.
«La zona dove io vivo non è stata particolarmente colpita – racconta don Aldo dal Venezuela – Sto girando adesso per il barrio. Ci sono case alcune case più diroccate però la vita umana è salva. Moltissimi hanno dormito in strada o vicino a casa, ma non in casa per la paura delle ripetizioni delle scosse”.
“Invece, dalle informazioni che sto raccogliendo, la parte sud, una ventina di chilometri da dove io vivo, la zona più residenziale, è stata molto colpita. Stanotte è arrivata una ragazza, che ha i familiari qui, lei abitava in uno di questi condomini e mi ha raccontato proprio della tragedia, di condomini che stanno cadendo, gente intrappolata. È realmente una tragedia che adesso ha delle dimensioni di cui ancora non riusciamo neanche noi a a a renderci conto, a descrivere. E La Guaira realmente la sembra la zona molto più colpita”.
“Cosa posso dire se non pregare il Signore perché con la solidarietà adesso tra di noi, soprattutto quelli che viviamo qua ma anche dal di fuori, possa riuscire a a lenire tante sofferenze che già si stanno aprendo e squarciando qui nella nel nostro litorale centrale di La Guaira.»
