Lettera del Vescovo in occasione della Visita Pastorale

VNA2026/39                                                                                     Rimini, 14 ottobre 2026

 

LETTERA ALLA DIOCESI IN OCCASIONE DELLA VISITA PASTORALE 2026/2027

 

La visita pastorale sarà certamente accompagnata dallo Spirito Santo che già ci ha guidato nel nostro incontro con Papa Leone, sia nella preparazione sia nello svolgimento. La visita di Sua Santità stata una grande opportunità di crescere nello spirito di servizio e di preghiera che in molti e molte realtà ecclesiali hanno abbracciato.

Volendo ripartire da alcune parole del Santo Padre pronunciate a Rimini, non possiamo dimenticare l’invito per ogni battezzato ad abbracciare, riunire, accogliere, liberare, perdonare, emancipare chiunque, praticando l’onestà, la gratuità, la benevolenza, in modo schietto, gioviale, laborioso e solidale.

Nella Chiesa, ad ogni livello, l’autorità è servizio. Il Papa, i vescovi, i sacerdoti, i diaconi sono chiamati a viverla così, e ad essi deve unirsi tutto il Popolo di Dio, ciascuno secondo la propria specifica chiamata.

Negli ultimi anni, grazie anche al magistero di Papa Francesco con l’enciclica Evangeli Gaudium e di Papa Leone con l’enciclica Magnifica Humanitas, nella scia del Concilio Vaticano II, la Chiesa universale ha avviato un processo di rinnovamento sintetizzato dal titolo del documento finale della XVI Assemblea Generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi “Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione, missione”.

Lo scopo ultimo della Chiesa rimane sempre la gioia di vivere dei suoi figli, la salvezza delle anime, la felicità di tutti, ottenuta praticando la giustizia, l’equità, la ricerca di una vita bella e dignitosa per ogni persona e soprattutto sentendo l’amore di Dio creatore, la vicinanza di Gesù incarnato, che ha sperimentato la nostra vita, la presenza dello Spirito Santo che anima i nostri pensieri e le nostre azioni.

Per questo motivo spero che insieme, prima o dopo la visita pastorale, possiamo sperimentare un rinnovato spirito di comunione, la voglia di partecipare alla vita della Chiesa e la gioia della missione.

Le Chiese che sono in Italia hanno dato concretezza a quanto proposto dalla Chiesa universale con il documento “Lievito di pace e di speranza”. Fra le varie proposte sono emerse come prioritarie la centralità della fede, della conoscenza e fiducia in Dio, il rinnovamento degli organismi di partecipazione.

Durante la Visita Pastorale ho chiesto di incontrare le persone che ogni domenica animano la liturgia eucaristica. La bellezza intensa e spirituale della celebrazione del mistero pasquale è il principale nutrimento della vita di ogni persona e del mondo, culmine e fonte della vita cristiana.

Mi piacerebbe arrivare al punto in cui tutti desideriamo ardentemente partecipare con la comunità alla Santa Messa, anziani e ragazzi, bambini e adulti, tutti.

Un secondo desiderio è quello che in ogni parrocchia siano presenti degli organismi di partecipazione solidi, attivi, dei Consigli Pastorali e per gli Affari Economici in grado di vivere con il parroco una vera corresponsabilità differente. In questa serve la forte presenza di diaconi e la loro stabilità è un grande dono per la nostra diocesi

La precedente visita pastorale alla diocesi, indetta da mons. Lambiasi il 14 ottobre 2009 e durata circa 3 anni, è stata ampia e puntuale, dedicata ad ogni singola parrocchia.

La visita pastorale 2026/2027 è rivolta alle 15 zone pastorali.

La visita pastorale viene avviata sotto lo sguardo di San Francesco, negli 800 anni dal suo transito, di Santo Amato Ronconi, negli 800 anni della sua nascita, del beato Alberto Marvelli, negli 80 anni della sua morte, e della beata Sandra Sabattini e di don Oreste Benzi che sono stati evocati durante la recente visita del Santo Padre del 22 agosto 2026.

La visita pastorale si colloca in un momento delicato della Storia del nostro tempo; il mondo è incendiato da guerre sanguinarie; trasformazioni climatiche e diseguaglianze causano flussi migratori pericolosi e segnati da sofferenze, discriminazioni, morte.

L’impegno per il Bene Comune, a Rimini, in Italia, nel mondo, non può essere dimenticato. L’opera missionaria e di cooperazione vanno potenziate.

Nelle zone pastorali la visita sarà accompagnata da informazioni riguardanti l’impegno della diocesi nel mondo. Durante la visita desidero, se possibile, incontrare le persone nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nei luoghi di cura, negli ospedali, persone malate in casa, negli spazi dell’amministrazione e della politica, luoghi importanti per il bene di tutti, specialmente dei più fragili.

A settembre 2027 raccoglieremo le osservazioni e i suggerimenti in una lettera che sarà un riferimento pastorale per la diocesi per i successivi 3 anni.

Spero che i giovani presenti nella nostra comunità cristiana possano dare entusiasmo e freschezza ai giorni della visita.

Dio ci benedica; la beata Vergine Maria di Bonora ci accompagni.

 

Appendice

Le 3 domande di verifica spirituale e pastorale sulla esperienza della visita del Papa

1) Nell’esperienza della visita del Papa cosa hai ricevuto?

2) Cosa ti ha maggiormente colpito delle parole del Papa e dei gesti che ha compiuto?

3) Nella vita della nostra Comunità diocesana, cosa ritieni utile e importante possa dare continuità alla visita del Papa?

 

VN26n72 – Decreto di indizione Visita Pastorale