Alla vigilia dell’inizio del nuovo anno scolastico, il vescovo di Rimini Nicolò Anselmi rivolge un augurio agli studenti, alle famiglie e a chi lavora nella scuola. Con un pensiero particolare alle zone del mondo dove oggi la scuola non è un diritto garantito
Anno scolastico al via, gli auguri del vescovo di Rimini Nicolò Anselmi
“L’inizio dell’anno scolastico è un momento di una importanza gigantesca per una società – dice il Vescovo – e quindi anche per la Chiesa perché nelle nostre scuole c’è il presente e il futuro del mondo. Lo dico pensando non soltanto agli alunni, ai bambini, ai ragazzi, agli adolescenti, ma anche ai docenti, agli insegnanti: grazie di tutto il bene che fate. Senza dimenticare gli amministrativi, che tengono in piedi le nostre scuole, chi svolge altri servizi legati alla salute e, ovviamente, le famiglie. Sappiamo quanto per i genitori sia importante questo completamento, perché questa è la scuola della missione educativa che ogni famiglia ha“.
“Quest’anno – prosegue Monsignor Anselmi – per la nostra diocesi è particolare perchè siamo reduci dalla visita del Papa. Nella sua ultima enciclica, la Magnifica Humanitas, proprio il Pontefice parla di educazione come aspetto essenziale della vita dell’uomo. Quanto abbiamo ricevuto da chi è venuto prima di noi, dai nostri genitori, dai nostri insegnanti. Noi siamo il frutto di un cammino educativo“.
“Quando parla dell’intelligenza artificiale – ricorda il Vescovo -, il Papa poi raccomanda il fatto che l’educazione è anche un fatto legato all’incontro personale. Non è soltanto una trasmissione di dati, di concetti, di tecnologie, ma porta con sé tutta la nostra umanità: la Magnifica Humanitas che Dio ha voluto, che Dio ha creato e che si incontra e si scambia dei doni”.
“Non posso non ricordare il fatto – evidenzia ancora – che più volte il Santo Padre, parlando dei vari conflitti che stanno insanguinando il mondo, ha citato il fatto che tanti bambini e ragazzi in questi giorni non inizieranno le scuole perché le scuole non esistono più. Sono state bombardate, non ci sono gli strumenti per poter andarci, sono morti gli insegnanti. Per cui, ancora di più, dobbiamo apprezzare quello che domani invece inizierà in tutta Italia: questo meraviglioso cammino scolastico che Dio certamente accompagna perché il Signore Gesù, il suo Spirito, è presente in ogni scuola“.
