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Obiettivi e storia del PC

Cos’è il Progetto Culturale

Lo sforzo della Chiesa italiana per far sì che ogni battezzato e ogni comunità riprendano consapevolezza del dovere

1. di vivere una fede “pensata”, capace di tradursi in comportamenti quotidiani coerenti, nella famiglia, nel lavoro, nel tempo libero; di diventare, cioè, cultura vissuta, legata alle ordinarie forme della vita quotidiana, uno “stile di vita” rispettoso dell’uomo e del creato. Infatti “una fede che non diventa cultura, è una fede non pienamente accolta, non interamente pensata, non fedelmente vissuta” (Giovanni Paolo II, Discorso al congresso nazionale del MEIC 1982);

2. di intervenire sui grandi temi del dibattito contemporaneo (famiglia, lavoro, sviluppo, scuola educazione, sofferenza, morte, ricerca scientifica…), impegnando le proprie competenze per proporre risposte originali e pertinenti, utilizzando un linguaggio non autoreferenziale, ma capace di entrare in dialogo con i credenti di altre religioni o con i non credenti. Per questo il logo del progetto culturale è la piazza come luogo di incontro e di dibattito.

La storia in breve

• Nel 1994 (nella sua prolusione al Consiglio permanente della CEI) il card. Camillo Ruini fa per la prima volta un accenno a un ”progetto culturale”, dando al termine cultura il significato di terreno di incontro tra la missione propria della Chiesa e le esigenze più urgenti della nazione.

• Nel 1995 il Convegno ecclesiale di Palermo registra un consenso generale intorno al progetto.

• Nel 1996 la Conferenza Episcopale Italiana nella sua XLII Assemblea, tenutasi a Collevalenza nel novembre 1996, dà l’avvio al “progetto culturale orientato in senso cristiano. La sostanza di questo progetto è “il rinnovamento della pastorale ordinaria nell’odierno contesto culturale e per promuovere un’efficace iniziativa dei laici cristiani nei diversi ambiti della loro specifica responsabilità”.

• Nel 1997 viene pubblicato dalla Presidenza della CEI il documento fondativo Progetto culturale orientato in senso cristiano. Una prima proposta di lavoro; viene costituito all’interno della Segreteria Generale della Conferenza Episcopale Italiana il Servizio nazionale per il progetto culturale con il compito di:

– collaborare con gli Uffici della CEI per sviluppare l’aspetto culturale dell’evangelizzazione nei diversi settori della vita della Chiesa;

– svolgere un’azione di monitoraggio, di osservatorio e di documentazione sulle iniziative volte a coniugare fede e cultura; organizzare incontri di studio a carattere nazionale su temi di rilievo per il progetto culturale;

– coordinare il Centro Universitario Cattolico, organo che propone un sostegno economico a giovani aspiranti alla carriera universitaria e offre loro, attraverso periodici incontri, occasioni di confronto culturale e di dialogo formativo e spirituale.