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Newsletter settimanale – 30 marzo

2020mar30

INDICAZIONI DIOCESANE PER LA SETTIMANA SANTA

Alla luce del Decreto della Congregazione per il culto divino – pubblicato il 25 marzo u.s. -ripreso dalla Conferenza episcopale italiana (vedi allegati 1 e 2), il nostro vescovo Francesco propone le seguenti indicazioni a tutte le comunità parrocchiali, che normalmente celebrano i riti della Settimana Santa.

  1. Tutte le Liturgie saranno celebrate “senza presenza del popolo” e, qualora si utilizzi la connessione on-line, per radio o TV, devono venire trasmesse “in diretta” (ossia non in differita).
  2. Il criterio e la condizione fondamentale sarà la qualità delle celebrazioni liturgiche, ossia che se ne curi la dignità del luogo, lo svolgimento aderente al rito, e la qualità acustica ed estetica della trasmissione. Cfr. le indicazioni date dall’ufficio liturgico nazionale (allegato 3). A tal fine occorre coinvolgere possibilmente un diacono, qualche accolito, un lettore, un cantore, un organista. Qualora non fosse possibile garantire tutto questo, è meglio non fare celebrazioni in loco.
  3. In particolare per il Triduo Pasquale, si suggerisce ai parroci di invitare i fedeli a collegarsi alla liturgia celebrata dal Vescovo (su Icaro TV) o dal Papa (su TV2000). Queste opportunità permettono di esprimere e di favorire il senso di appartenenza alla stessa Chiesa diocesana e alla Chiesa universale.
  4. Si raccomanda di invitare i fedeli a unirsi alla preghiera nelle proprie abitazioni, attraverso momenti celebrativi semplici che valorizzino segni e preghiere che coinvolgano piccoli e grandi.

In concreto

  1. Per la Domenica delle Palme La S. Messa non prevede la processione col popolo e la benedizione dei rami di ulivo. Per evitare assembramenti non si ritiene opportuno invitare la gente a venire in chiesa a prendere il ramo d’ulivo benedetto. Per la celebrazione nella chiesa parrocchiale, l’ingresso del Signore in Gerusalemme sia commemorato in forma semplice (terza forma del Messale Romano).
  2. Celebrazione della Messa Crismale: viene rimandata a data da definirsi, così da consentire la piena partecipazione di presbiteri e laici.
  3. Giovedì Santo: il Decreto stabilisce che siano omesse la lavanda dei piedi e la processione al termine della celebrazione: il Santissimo viene riposto nel tabernacolo.
  4. Venerdì Santo: Riprendendo l’indicazione del Messale Romano (“In caso di grave necessità pubblica, l’Ordinario del luogo può permettere o stabilire che si aggiunga una speciale intenzione”, n. 12) si introduca nella preghiera universale un’intenzione “per chi si trova in situazione di smarrimento, i malati, i defunti”. Il bacio di adorazione della croce sia riservato al solo celebrante.
  5. Veglia pasquale: il Decreto prescrive che sia celebrata esclusivamente nelle chiese cattedrali e parrocchiali. Non si celebra il battesimo dei bambini e neppure dei catecumeni adulti, che viene posticipato a data da definirsi. Si mantiene soltanto il rinnovo delle promesse battesimali.Il rito della benedizione delle uova e dell’acqua benedetta può essere inserito nella celebrazione domestica, affidandola a qualcuno dei familiari. (vedi punto 9 più sotto)
  6. Programma delle celebrazioni presiedute dal Vescovo in Cattedrale

Domenica 5 aprile ore 11: Domenica delle Palme: s. Messa
Giovedì 9 aprile ore 20.30: S. Messa in Cena Domini.
Venerdí 10 aprile ore 20: Celebrazione della Passione del Signore
Sabato 11 aprile ore 22: Veglia Pasquale nella notte santa
Domenica 12 aprile ore 11: Risurrezione del Signore – Messa del giorno
Si allega anche il programma delle celebrazioni presiedute da Papa Francesco (allegato 4)

  1. Ritiro del Mercoledì Santo Il tradizionale ritiro del mercoledì Santo sarà guidato dal nostro Vescovo su IcaroTv e in streaming mercoledì 8 Aprile con inizio alle ore 10 (fino alle 12). È un momento di preparazione spirituale che il Vescovo intende rivolgere sia ai preti che ai diaconi.
  2. In merito alla confessione sacramentale Come suggerito da Papa Francesco e confermato dalla Penitenzieria Apostolica (allegato 5), vista la non possibilità di confessioni auricolari in chiesa, si preveda qualche celebrazione penitenziale, via internet, che aiuti le persone a fare un breve percorso di riflessione sulla propria vita alla luce della Parola, giungendo ad un “atto di contrizione perfetto”, ossia di sincero pentimento e di desiderio di cammino, chiedendo il perdono del Signore, con il proposito di ricevere l’assoluzione sacramentale appena possibile.
  3. La Settimana Santa rappresenta una preziosa opportunità per coinvolgere le famiglie cristiane, bambini, giovani e genitori, nella preghiera personale e comune. A tal fine, entro mercoledì prossimo, invieremo delle proposte di riflessione e di preghiera familiare che possono accompagnare i giorni della settimana Santa, senza sovrapporsi alle celebrazioni liturgiche da seguire in TV o su internet.
  4. Impegno di solidarietà quaresimale per la Caritas Diocesana. Come sollecitato dalla nostra Caritas, si raccomanda di coinvolgere le nostre Comunità nel sostenere anche economicamente le iniziative che la Caritas sta portando avanti con notevole impegno a servizio dei poveri, dei senza fissa dimora, di anziani soli, di famiglie in grave difficoltà economica. Per contribuire si può utilizzare il seguente conto IBAN IT21T0623024206000043130436
  5. Ultime disposizioni del Ministero dell’Interno Su interrogazione della CEI in merito alle modalità consentite per la visita in chiesa e la celebrazione delle liturgie della settimana Santa il Ministero dell’Interno ha dato queste disposizioni che vi allego (allegato 6).

Il vicario generale
Don Maurizio Fabbri

(30 marzo 2020)