Incontro alla Pentecoste – 24 aprile

La Parola
Dal vangelo secondo Giovanni (3, 1-8)
«In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne è carne, e quello che è nato dallo Spirito è spirito… Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito».

Ascolto
Il profeta Elia fa esperienza che Dio è nel «sussurro di una brezza leggera» (1Re 19, 12). Dio, il suo Spirito, non è incastonabile in rigidi precetti da non trasgredire. No, il Dio che Gesù vuole donare a tutti noi, lo Spirito senza il quale non si può comprendere la stessa Sua essenza, è come il vento: soffia quando lo senti, ma chi lo sa da quando c’era? Talvolta è così leggero che hai bisogno di avere il viso bagnato dalle lacrime per percepirlo: ti sembra di essere accarezzato dalla più dolce delle madri quando ti raggiunge. Oppure è tempestoso come uno schiaffo, necessario per rimetterti in riga quando esci dal seminato. Dove ti porta? Ti accompagna all’eternità di una vita vissuta in pienezza, finalmente consapevole di essere da sempre figlio di Dio. Hai sentito il sussurro di una brezza leggera, la voce del Padre che ti benedice. Sì, un uomo può nascere anche quando è vecchio: per entrare una seconda volta nel grembo di tua madre ricordati del battesimo, la prima carezza di Dio per te.

Prego
Ogni giorno, Signore, apri il mio cuore al sussurro del tuo Spirito, perché sempre io rinasca in Te, con Te e per Te.