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Il filo d’oro

2010ott24

Ufficio Diocesano per Ufficio di Pastorale Familiare

“Il filo d’oro“
Cammino spirituale per persone separate e divorziate sole.

(C’è il bisogno di vedere un filo unitario, un filo d’oro o filo d’amore, che non si spezza e non spezza il senso e la vocazione, pur nelle ferite della vita e negli sbagli.)

L’esperienza del dolore, del disorientamento, della sensazione di non sapere più bene chi si è (“sono ancora parte di una coppia o di nuovo singolo individuo? Persona degna di stima e di amore oppure fallita”?) e come possano vederci adesso gli altri può portare a vivere subito dopo la separazione un periodo di chiusura: si può cedere alla tentazione di restare fermi a “leccarsi le ferite”.

Anche se si tratta di un atteggiamento comprensibile e naturale, è però un modo che non aiuta a superare il dolore, anzi rischia di allontanare il momento in cui si potrà ritrovare l’equilibrio e la serenità.

Per questo cercare di fare lo sforzo di non chiudersi mantenendo gli occhi e il cuore aperti alle necessità e ai bisogni degli altri può diventare un dono prezioso anche per chi lo fa, una via importante nella ricerca della pace interiore e nella riscoperta del senso della propria vita e dei propri talenti, oltre che del rapporto con Dio e con i fratelli.

Ora abbiamo pensato di proporre alle persone separate/divorziate sole (che non stanno vivendo in una situazione di convivenza con un’altra persona) un itinerario spirituale per persone separate e divorziate sole ( non unite ad un nuovo compagno/a )

Tale proposta di accompagnamento in un percorso di fede cristiana, nasce dal desiderio di affiancarsi a persone che hanno visto dissolversi il proprio matrimonio e che, all’improvviso e spesso impreparati, si ritrovano a dover ricostruire da capo la loro vita. il percorso non ha la presunzione di presentare soluzioni immediate: è un invito a irrobustire il proprio animo e a cercare in se stessi le energie interiori per affrontare la propria realtà, sapendo che Dio è il compagno fedele del nostro cuore.

Occorre riflettere sul fatto che il matrimonio-sacramento non è finito, ma che è “vivo” e pertanto il coniuge fedele, opportunamente guidato, può renderlo ancora efficace per il coniuge, per i figli e per se stesso perché egli resta sempre ministro del sacramento ed è sempre investito da una grazia esclusiva che proviene ancora dallo Spirito. (Gaudium et Spes N° 48).

Se conoscete qualcuno interessato alla proposta potete invitarlo.
Se richiesto sarà attivato un servizio di baby-sitter.

Rita e Cesare Giorgetti
Don Giampaolo Bernabini

Calendario

Tutti gli incontri si svolgeranno alle ore 16 nella sala dell’Ufficio di Pastorale Familiare in via IV Novembre 35 (di fianco al Duomo)



Sabato 16 ottobre

Esserci per crescere: l’accoglienza

Sabato 13 novembre

Separati e adesso? l’identità della persona separata

Sabato 11 dicembre

Veglia di preghiera e confessioni in preparazione al Natale

Sabato 15 gennaio 2011

Il dono di sé: servizio nella Chiesa e nella società

Sabato 12 febbraio

Il per-dono: la riconciliazione con il coniuge e con i figli

Sabato 12 marzo

Eterna è la tua misericordia: liturgia penitenziale e confessioni

Sabato 16 aprile

Per sempre: la fedeltà al Sacramento del matrimonio. Un dono da riscoprire

Domenica 15 maggio

Giornata conclusiva e Ritiro a Saludecio



(24 ottobre 2010)