Carissimi,
ora che Papa Leone XIV ha lasciato Rimini, vorrei potervi abbracciare uno ad uno e ringraziarvi personalmente. Siete però, per fortuna, così tanti che non è possibile farlo. Per questo vorrei che vi raggiungessero almeno queste poche parole, semplici ma sincere, che nascono dalla gratitudine per quello che abbiamo vissuto insieme.
La prima parola che mi sgorga dal cuore è: grazie.
Grazie per il vostro tempo, la vostra disponibilità, la pazienza, la fatica, i sorrisi e lo spirito con cui avete servito. Ciascuno di voi, con il proprio compito, ha dato un contributo prezioso, senza il quale questa giornata non si sarebbe potuta realizzare così.
Come vi avevo anticipato, spero soprattutto che abbiate vissuto un incontro personale: con Dio – attraverso la presenza del successore di Pietro, Papa Leone XIV – e con le tante persone che avete incontrato, accolto, accompagnato e servito. In fondo, credo che sia questo il dono più bello che possiamo portare con noi.
In questi giorni e in queste ore è nata anche un’amicizia tra tante persone che forse prima non si conoscevano. Continuate ad alimentarla: è un dono prezioso che viene da Dio.
E poi c’è ciò che Papa Leone XIV ci ha lasciato. La sua visita non resti soltanto un momento indimenticabile, ma diventi una tappa di maggiore adesione a Cristo e alla sua Chiesa. Come ci ha ricordato dall’altare nell’omelia del Porto, tutto questo siamo chiamati a viverlo con “spirito di servizio”.
Non so cosa accadrà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, né quali proposte nasceranno da questa esperienza e nel corso dell’anno pastorale. Qualunque esse siano, mi auguro che sapremo accoglierle con lo stesso spirito con cui abbiamo abbracciato la visita del Papa, certi che potranno donarci la stessa gioia che abbiamo sperimentato insieme.
La festa vissuta a Rimini non è soltanto un ricordo. La visita del Papa si conclude, ma ciò che abbiamo vissuto continua: nella nostra vita, nella Chiesa e nella città.
Grazie a tutti. È stato un onore che Dio ci ha fatto: poter scrivere insieme una pagina della storia della Chiesa riminese.
Dio ci conceda la grazia di seguire solo e soltanto la sua volontà.
Con affetto e gratitudine,
+ Nicolò
Vescovo di Rimini

