admin on febbraio 27th, 2010

Lunedì prossimo, 1 marzo, alle ore 21, presso la chiesa di S. Agostino si terrà il secondo incontro dell’Itinerario quaresimale “… E di me sarete testimoni – dalla Contemplazione alla Comunione”.

Il tema dell’incontro “Lo sguardo teologico: Trasfigurazione in Cristo e comunione nella Chiesa”, sarà svolto dal docente di liturgia mons. Crispino Valenziano.

admin on febbraio 25th, 2010

In cammino verso la Giornata Diocesana del Creato

Domenica 11 aprile 2010 sarà celebrata dalla Diocesi di Rimini  la “Giornata Diocesana del Creato”, dal titolo “Chiamati ad essere custodi del creato”.

A questo proposito, mercoledì 3 marzo, alle ore 21, presso la Sala Santa Colomba, in Vescovado, sarà presentato il sussidio che la Diocesi invierà a tutte le parrocchie per l’animazione della liturgia e che può essere utilizzato in tutti gli incontri sul tema con bambini, giovani e adulti.

Nella stessa serata saranno anche presentate – da parte di Caritas Diocesana, Ufficio di Pastorale Sociale, Ufficio di Pastorale della famiglia e Commissione Stili di Vita – le iniziative diocesane che accompagneranno la “Giornata del Creato”.

In particolare: il 19 marzo serata di riflessione con padre Adriano Sella; l’8 aprile veglia ecumenica di preghiera con la comunità ortodossa riminese.

Matteo on febbraio 22nd, 2010

Omelia tenuta nel corso della celebrazione eucaristica, in occasione  dell’anniversario della morte di Don Giussani e del riconoscimento di Comunione e Liberazione – Basilica Cattedrale, 22 febbraio 2010

         Il vangelo non è una teoria: è una storia. Cristo non è un’idea: è una persona. La Chiesa è un organismo, non una organizzazione. Il cristiano è un credente, non un semplice praticante. Cristiano è chi fa come Pietro: rimane abbagliato da Gesù, lascia tutto e lo segue. Cristiano è chi fa come Paolo: una volta afferrato da Cristo, cammina con lui, soffre e si spende per lui, si nutre della sua forza, si abbandona alla sua struggente dolcezza. In queste poche proposizioni si concentra tutta la polpa del messaggio cristiano. Ma è possibile azzardare una sintesi ulteriore di un nucleo già così ridotto all’essenziale? La risposta di don Giussani è stata: sì. Il DNA della fede cristiana trova il suo “genoma” in un avvenimento e in una persona: Gesù Cristo. Ecco le testuali parole del vostro indimenticabile fondatore:

“C’è un avvenimento, un fatto assolutamente originale eppur accaduto: un uomo si è detto Dio. Dio ha voluto rendersi familiare all’uomo – con tenerezza – come suo compagno di cammino verso il destino per cui l’ha creato, redimendone le debolezze, anche le più sproporzionate all’ideale. (…) Che Cristo sia Dio non è un reperto della ragione, ma è l’incontro con una umanità presente, eccezionale rispetto a tutte le altre, senza paragone corrispondente alle esigenze del cuore” (L’io, il potere, le opere, p. 273).

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Marco on febbraio 17th, 2010

Quaranta giorni di comunione

Per allenarci a fare la “comunione pasquale”

Scatta puntuale ed elettrizzante come la suoneria di una sveglia l’energico richiamo di Gesù nel vangelo delle Ceneri, un grido d’allarme che la liturgia gira a noi discepoli del terzo millennio, cogliendoci di soprassalto nel dormiveglia del tran tran quotidiano: “State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro”. Elemosina, preghiera, digiuno sono le tre opere classiche della pietà giudaica. Gesù non le censura, ma passandole in rassegna al filtro del suo sguardo acuto e penetrante, ci mette in guardia dalle tossine dell’ipocrisia, che potrebbero infettare la sanità di quelle pratiche ascetiche e appannarne la trasparenza.

1. Svegliatevi! – sembra dire Gesù – State in guardia dall’ipocrisia! Vi è una maniera di fare l’elemosina, che non è un dare per amore, ma un dare per avere, per ottenere l’autogratificazione di se stessi: come fanno gli ipocriti… Vi è una preghiera che non è sbilanciata verso Dio, ma è centrata sull’autoesaltazione del vecchio io: come fanno gli ipocriti… Vi è un digiuno che non esprime la rinuncia alle voglie egoistiche, ma punta all’autoaffermazione del soggetto che sfoggia l’astinenza dal cibo, con tanto di aria triste e di faccia disfatta: come fanno gli ipocriti… Continua a leggere…

Marco on febbraio 10th, 2010

Quaresimali immagine

PRESENTAZIONE

Cristo e la Chiesa non sono due misteri che si aggiungono l’uno all’altro. Se Cristo è la vite e noi siamo i tralci, se Cristo-Sposo e la Chiesa-Sposa sono indissolubilmente due in uno, allora il mistero non raddoppia, ma rimane unico: la Chiesa è Cristo con noi per il mondo. Siamo testimoni di Lui non alla spicciolata, come individui “sfusi”, disarticolati e dispersi, ma come figli radunati e uniti nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Continua a leggere…

Matteo on febbraio 6th, 2010

Omelia in occasione della celebrazione della XXXII Giornata per la vita – Rimini, chiesa di s. Agostino, 6 febbraio 2010 

         C’è uno spunto interessante nel brano evangelico appena proclamato che ci può aiutare nell’abbrivio della riflessione sul tema di questa Giornata per la vita: è l’espressione “pescatore di uomini”, per indicare la futura missione di Simon Pietro. L’espressione ricorre anche negli altri due vangeli sinottici, ma il terzo evangelista deve essersi reso conto che la metafora usata da Gesù – “pescare uomini” – rischiava di venire distorta e fraintesa: la pesca non consiste forse nel catturare i pesci, tirandoli fuori dall’acqua, e quindi farli morire? Ma san Luca, da esperto conoscitore della lingua greca, per evitare l’equivoco, si serve di un vocabolo, diverso da quello usato da Matteo e Marco, e che si potrebbe tradurre con “prendere vivi”, “pescare per la vita”. E’ il verbo usato nella Bibbia per indicare coloro che in una battaglia vengono salvati dalla morte e lasciati in vita. Poiché l’umanità intera è immersa nel mare del male, la missione di Pietro e compagni consiste nel pescare gli uomini dall’abisso della perdizione, per salvarli e assicurarli alla vita vera. Tale missione non è finita con la morte di Pietro e dei primi discepoli del Signore, ma continua nella Chiesa dei nostri giorni e si va facendo sempre più necessaria e drammaticamente urgente.

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Omelia pronunciata durante la celebrazione eucaristica in occasione della  Giornata per la Vita Consacrata – Rimini, Basilica Cattedrale, 2 febbbraio 2010

Ecco, è accaduto: è realmente accaduto a un bambino portato nel tempio come tanti, come tutti, di venire riconosciuto come il primo – il “primogenito sacro al Signore” – di essere identificato come l’unico, come l’atteso. E’ realmente accaduto a un vecchio di stringere tra le braccia la luce del mondo, leggere il Tutto nel frammento di quel palpito di vita e lasciarsi riempire gli occhi vispi e innocenti da quello splendore dilagante. E’ realmente accaduto alla giovanissima madre di sentirsi percorrere da un brivido nella carne, al lampo di quella spada che le avrebbe attraversato l’anima: il bambino era destinato a diventare, sì, un redentore luminoso e potente, ma sarebbe stato pure contraddetto e brutalmente contestato. Così il mistero gaudioso della presentazione al tempio diventava di schianto il prologo della serie straziante dei futuri misteri dolorosi… Continua a leggere…

admin on febbraio 2nd, 2010

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admin on gennaio 27th, 2010

Comunico che il Vescovo ha proceduto alle seguenti nomine:
1. don Roberto Battaglia, Assistente Ecclesiastico della Fraternità di Comunione e Liberazione per la Diocesi di Rimini, in seguito alla morte di don Giancarlo Ugolini.
2. diac. Luigi Bianchini, Assistente del settore Adulti dell’Azione Cattolica Diocesana, in seguito alla morte del diac. Gianfranco Bustacchini.
3. don Aldo Fonti, Direttore dell’Ufficio Missionario Diocesano, in seguito alla rinuncia di don Marco Foschi. Essendo don Aldo all’inizio del suo impegno di parroco a Viserba mare, nel suo servizio all’Ufficio Missionario Diocesano si avvarrà della preziosa collaborazione di alcuni sacerdoti e laici, in particolare di don Paolo Donati, già Direttore dello stesso Ufficio.

Mentre ringraziamo don Roberto,il diacono Luigi e don Aldo per la disponibilità a questi servizi, li accompagniamo con la nostra preghiera e l’assicurazione della nostra collaborazione.
Cordiali saluti
don Luigi Ricci

Un prete dal cuore di bambino

In memoria di don Luigi Tiberti

Omelia tenuta dal Vescovo in Cattedrale, nel corso della liturgia esequiale in suffragio

di don Luigi Tiberti – Rimini, 23 gennaio 2010

Grande forza interiore. Entusiasmo sincero e appassionato. Franchezza aliena da piaggeria. Partecipazione fedele e propositiva nella e con la Chiesa diocesana. Capacità di accoglienza calda e generosa verso tutti. Proposta di un cristianesimo aperto alle vicende del mondo e al suo futuro. Queste sono alcune pennellate del ritratto di don Luigi Tiberti, che ho ricavato da alcune spigolature nel fascio di testimonianze raccolte su di lui, in occasione del suo “santo pellegrinaggio”. E ancora: di temperamento schivo e riservato, alieno dall’esposizione mediatica. Positivo, costruttivo e tenace. Prete-prete, umile e povero, e sempre attento ai poveri. Ministero intenso e infaticabile. Vita sacerdotale caratterizzata da grande spirito di preghiera. Assoluta devozione e obbedienza al vescovo. Pronta e serena collaborazione.

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