Il contesto
I vescovi italiani hanno dedicato il secondo decennio di questo secolo al tema “Educare alla vita buona del Vangelo”. Nel primo quinquennio le nostre Chiese particolari sono invitate a tematizzare la grande sfida dell’educazione all’interno della stessa comunità cristiana. Pur non esaurendosi nell’educazione, il processo di Iniziazione Cristiana costituisce tra l’altro una grande occasione per “educare alla vita buona del Vangelo”.
Per questo motivo, dopo i tre grandi temi fondativi che hanno caratterizzato il triennio precedente, il prossimo sarà imperniato sull’Iniziazione Cristiana e sui suoi tre sacramenti: il Battesimo, la Cresima e l’Eucaristia. In Diocesi, inoltre, dopo la quattro giorni di riflessione svoltasi a Loreto nel novembre 2010 sul tema “Famiglia e Iniziazione Cristiana”, è stata avviata una riflessione sul’intero processo di IC in particolare dei bambini e dei ragazzi e partiranno dal prossimo autunno alcune sperimentazioni
Il tema dell’anno pastorale
Il tema dell’anno pastorale 2011/12 sarà il Battesimo inteso come sacramento da quale tutto nasce e nel quale trova fondamento la bellezza della vita cristiana. Seguiranno altri due anni dedicati rispettivamente alla Cresima e all’Eucaristia. I momenti salienti dell’anno pastorale e anche il lavoro degli uffici avranno pertanto come tema e punto di riferimento il Battesimo.
Anno del Battesimo:
IMMERSI NEL SUO AMORE
C’è una vita più umana di quella cristiana?
Tematizzare il Battesimo come elemento fondamentale per questo anno pastorale comporta, come è evidente, lo sviluppo di molti aspetti sia sul piano della riflessione che su quello pastorale. Se è prevalente sul piano quantitativo il Battesimo dei bambini, resta immutato come paradigma quello degli adulti. In tal senso il RICA (Rito dell’Iniziazione Cristiana degli adulti) è il riferimento sul piano rituale e soprattutto su quello teologico e pastorale.
ARTICOLAZIONE DELL’ANNO PASTORALE
L’intero anno pastorale sarà articolato in quattro tempi a partire dal Battesimo e dalle sue dimensioni. Più precisamente
1. Primo periodo
Tempo della formazione: una Chiesa che accoglie ed educa.
(ottobre e novembre)
“Vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli” (Mt 5,1)
Elemento centrale: solennità di San Gaudenzo (inizio dell’anno pastorale)
- Come Chiesa siamo invitati a ripensare la nostra identità che scaturisce dal Battesimo e l’impegno comunitario ad accogliere e accompagnare i nuovi cristiani attraverso i padrini.
- Questo è il tempo della formazione a livello parrocchiale e zonale e, attraverso la Scuola Diocesana per Operatori Pastorali (SDOP), a livello diocesano. In particolare vengono individuati e i catechisti battesimali e si inizia la loro formazione.
2. Secondo periodo
Tempo dell’annuncio: una Chiesa che annuncia
(Avvento e Natale)
“Ora, come invocheranno colui nel quale non hanno creduto? Come crederanno in colui del quale non hanno sentito parlare? Come ne sentiranno parlare senza qualcuno che lo annunci? E come lo annunceranno, se non sono stati inviati? Come sta scritto: Quanto sono belli i piedi di coloro che recano un lieto annuncio di bene!” (Rm 10, 14-15)
Elemento centrale: sussidio diocesano per l’Avvento e il Natale..
- A livello di riflessione riprendere le profezie messianiche tipiche dell’Avvento.
- Il sussidio sarà un richiamo agli annunci e alle riflessioni legati al Battesimo.
- Consegna alle parrocchie del libro del Vescovo di commento alle letture del lezionario B.
3. Terzo periodo
Tempo della conversione e dell’alleanza: una Chiesa che si converte al Vangelo.
(Quaresima)
“Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé.” (Gal 5,22)
Elemento centrale: sussidio diocesano per la Quaresima e la Pasqua.
- Valorizzare gli scrutini tipici del catecumenato non solo per i catecumeni ma, in chiave pedagogica, anche per gli operatori pastorali.
- Consegna da parte del vescovo di un itinerario di conversione per le comunità.
4. Quarto periodo
Tempo della rinascita e della missione: una Chiesa che è consapevole di essere rinata nel fonte battesimale e che testimonia la propria fede.
(Tempo pasquale)
“Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo.”
(Mt 28,19-20)
Elemento centrale: nella liturgia vengono recuperati i segni del Battesimo.
- Offrire indicazioni liturgiche: ad esempio ogni domenica il segno dell’aspersione e la professione di fede pasquale/battesimale.
- Recuperare i segni del Battesimo (veste bianca, cero …) nella celebrazione degli altri sacramenti dell’Iniziazione Cristiana.
- Veglia diocesana di Pentecoste. La Veglia sarà gestita dall’Ufficio Pastorale.






