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Programmazione Pastorale 2014-2015

2014nov3

 

Premessa

L’ anno pastorale 2014.15 sarà caratterizzato dalla seconda parte della riflessione sulla Eucaristia e dalla preparazione alla missione popolare che si svolgerà l’anno successivo. Appare evidente che le due tematiche sono strettamente correlate, perché l’Eucaristia deve proseguire nella missione. In tal senso è significativa l’icona biblica dei discepoli di Emmaus, scelta già dallo scorso anno. In estrema sintesi le linee portanti del prossimo anno pastorale saranno:

  • Formazione liturgica sulla Eucaristia, valorizzandone soprattutto l’aspetto memoriale, per aiutare le comunità a vivere bene la liturgia. E’ utile, in tal senso, riprendere Ecclesia de Eucharistia.
  • Formazione delle stesse comunità alla dimensione della testimonianza/missione della Eucaristia, curando in particolare la formazione di coloro che più direttamente saranno impegnati nella missione popolare.

A queste due tematiche di fondo, da coniugare in modo stretto e fecondo, si deve aggiungere:

  • la preparazione al Convegno della Chiesa Italiana (Firenze 2015)
  • la celebrazione di “un Annno con Alberto Marvelli” (5.10.2014 – 5.10.2015) nel decimo anniversario della beatificazione
  • l’evento della canonizzazione del beato Amato Ronconi.

 

Tema dell’anno

Dall’Eucaristia, Chiesa in uscita

 Slogan e icona biblica

L’abbiamo riconosciuto allo spezzare il pane
Usciamo ad offrire a tutti la vita di Gesù Cristo

I discepoli di Emmaus (Lc 24)

 

Dimensioni dell’Eucaristia

(sviluppate nella lettera pastorale del Vescovo)

L’Eucaristia ci aiuta a fare sintesi tra dimensione educativa e quella missionaria:

– l’E educa all’accoglienza (riti di ingresso) di tutti con tutti

– l’E educa al dialogo (liturgia della parola, da non lasciare cadere).

– l’E educa al martirio/testimonianza

– l’E educa al servizio (cfr lavanda dei piedi)

– l’E educa alla missione. Questa deve essere, in particolare, la nostra attenzione per questo anno.

 

Principali linee

  1. La Parola ci mobilita

L’ascolto della Parola, tema del trascorso anno, non può essere lasciato cadere. E’ importante nell’anno pastorale che si apre continuare la riflessione e l’azione ecclesiale legata a questo tema.

Come obiettivo ci si propone la ripresa dei “Gruppi di preghiera sulla Parola di Dio” (o Centri d’ascolto del Vangelo) o altri strumenti analoghi che pongano la Parola al cuore dell’azione pastorale delle nostre comunità. La ripresa o la nascita dei suddetti gruppi di preghiera potrebbero essere anche lo sbocco concreto della missione straordinaria.

 

  1. L’Eucaristia al centro

In questo secondo anno dedicato alla Eucaristia si porrà attenzione alla educazione alla liturgia e attraverso la liturgia. L’Eucaristia, dal punto di vista catechetico e rituale, è realtà assai ricca e complessa: per questo occorre una educazione continua e permanente, che faccia cogliere che nell’Eucaristia c’è il “tutto” della vita cristiana.

Di seguito vengono elencate alcune dimensioni sulle quali lavorare nella catechesi e nella azione liturgica. In ciascun Ufficio o Servizio pastorale ci si interrogherà sulle conseguenze anche sul piano delle proposte operative del mettere l’Eucaristia al centro della vita cristiana. L’Ufficio liturgico diocesano (ULD), in particolare, provvederà a fornire indicazioni e strumenti sui seguenti punti:

  • Collegamento tra la liturgia della Parola e la liturgia eucaristica, perché appaia l’unità anche celebrativa dell’Eucaristia, evitando il pericolo di uno sbilanciamento sulla omelia, quasi che essa fosse il punto principale della celebrazione.
  • Il canto liturgico. Appare sempre più urgente la ripresa della riflessione sul canto liturgico, attraverso momenti formativi per cori, direttori di coro ecc.
  • La ricchezza della liturgia eucaristica, sottolineandone in particolare i seguenti aspetti: la ricchezza delle varie Anafore; la doppia Epiclesi sulle oblate e sulla assemblea; i quattro verbi della consacrazione; il “mistero” della presenza reale del Signore; la preghiera per tutta la Chiesa, peregrinante e in cielo ( santi e defunti); il movimento ascendente e discendente e l’amen dell’assemblea.
  • Il rapporto tra segno della pace e comunione eucaristica.
  • La Messa crismale. Pure nella consapevolezza delle difficoltà del cambiamento, si farà attenzione alla valorizzazione della presenza dei fedeli alla Messa in cui i sacerdoti rinnovano le promesse sacerdotali e in cui il Vescovo consacra e benedice gli oli. Potrebbe essere opportuno, per questo, anche un cambiamento di orario (se ne parlerà in un prossimo incontro di presbiterio o, almeno, in consiglio presbiterale).
  • La Comunione sotto le due specie. Poiché il segno ha una grande importanza, si ritiene opportuno incentivare quando possibile la Comunione sotto le due specie, al fine di renderla più significativa.
  • La Comunione spirituale, specialmente in considerazione delle cosiddette “situazioni matrimoniali irregolari”.
  • La frazione del Pane. Per lo stesso motivo di cui sopra, si darà risalto nella celebrazione dell’Eucaristia al gesto della fractio panis, recuperando così un segno che spesso non riesce più a parlare (si pensi alla sua riduzione a corollario del segno della pace o all’utilizzo delle ostie che rendono insignificante il rito che ha dato un nome alla stessa Messa).

 

  1. La missione popolare

Con il prossimo anno pastorale iniziamo il biennio della missione straordinaria. Questo primo periodo sarà dedicato a:

  • Sensibilizzazione della comunità
  • Preghiera
  • Individuazione e formazione dei “missionari”

A livello diocesano si lavorerà per concretizzare la missione, rispondendo in particolare alle seguenti domande: Quali gli obiettivi concreti della missione, a livello generale e per le singole comunità? Quali momenti precisi per la missione “in atto” nell’anno pastorale 2015/16? Come formare di conseguenza i “missionari”?

Anche se su questo aspetto il lavoro proseguirà per l’intero anno pastorale, alcune indicazioni sono già presenti:

  • Nelle zone pastorali o nelle parrocchie si faccia un incontro mensile di spiritualità e di preghiera in vista della missione (una sera feriale, un pomeriggio della domenica….)
  • Tematiche e strumenti: testi biblici, l’Eucaristia (in particolare i temi su accennati per il secondo anno ), la missione (in particolare alcuni paragrafi di E.G.).
  • La modalità potrebbe essere quella seguita negli incontri di questo anno con gli Accompagnatori dei Cenacoli del Vangelo (momento di lectio divina, risonanza personale e confronto in gruppo).
  • Il centro diocesi provvederà a divulgare altri strumenti per la preghiera liturgica per la missione: ad esempio, le intenzioni per la preghiera universale…
  • Accanto a ciò ci siano momenti personali di preghiera (sulla parola di Dio del giorno o altro); la partecipazione a qualche Eucaristia nei giorni feriali; la particolare attenzione all’Eucaristia domenicale.
  • Si lavorerà in stretta sinergia tra una equipe che verrà appositamente costituita per individuare proposte concrete per la missione nella sua attuazione e le parrocchie/zone pastorali. Le modalità di tale sinergia verranno definite, ma si dovrà tenere presente per la missione sia il livello storico/geografico (le parrocchie), sia il livello degli ambienti di vita.
  • A titolo esemplificativo, nelle zone e nelle parrocchie si può cominciare a pensare a qualche forma straordinaria di missione:
  • visita capillare alle famiglie ( persone e tempi, modalità, finalità )
  • impegno in qualche ambiente o situazione particolare, magari anche con una “opera-segno”, che abbia valore di risposta, anche se parziale, e nello stesso tempo di strumento educativo per la comunità.
  • Individuare qualche “periferia esistenziale” verso la quale essere “Chiesa in uscita”: giovani del bar, del muretto, immigrati, famiglie con problemi di vario genere, persone senza lavoro, anziani soli, preadolescenti trasgressivi (bullismo).

Ogni comunità parrocchiale o zonale (valorizzando gli organismi di partecipazione) esamini approfonditamente i bisogni del proprio territorio, individui alcune priorità in cui intervenire, e valuti le proprie risorse e gli aiuti di cui ha bisogno.

 

Principali eventi diocesani

  • Ordinazioni diaconali e presbiterali (domenica 21 settembre)
  • Festival francescano (26-28 settembre)
  • Settimana biblica (29/settembre-2/ottobre)
  • Festa del beato Alberto Marvelli (5 ottobre)
  • Solennità di San Gaudenzo: assemblea diocesana di inizio anno pastorale (domenica 12 ottobre, ore 15.30); solenne concelebrazione (martedì 14 ottobre, ore 17.30).
  • Canonizzazione a Roma del santo Amato Ronconi (domenica 23 novembre). Messa in cattedrale a Rimini (domenica 14 dicembre).
  • Settimana aggiornamento preti (24 – 28 novembre)
  • Messa dei popoli (6 gennaio)
  • Convegno di Missio diocesana (24 gennaio)
  • Convegno Catechistico Diocesano (25 gennaio)
  • Giornata della Parola di Dio (22 febbraio, 1^ domenica di Quaresima)
  • Incontri del Vescovo coi cresimandi e genitori (domenica 8, 15 e 22 marzo)
  • Messa Crismale (1 aprile)
  • Messa con le persone disabili (11 aprile)
  • Campo Lavoro Missionario: (18-19 aprile)
  • Evento di fine anno pastorale. Si è scelto di mettere un evento diocesano al termine (come da anni lo è all’inizio) dell’anno pastorale. Si alternerà la Veglia di Pentecoste (che ha cadenza biennale) con altri eventi (feste, pellegrinaggi ecc.).

       Il prossimo anno avrà come conclusione la celebrazione diocesana del Corpus Domini, sabato 6 giugno, con S. Messa in piazza Cavour e processione fino all’arco di Augusto. La scelta dell’evento appare congrua al tema del’anno; la data stabilita permette la celebrazione anche nelle parrocchie o nelle zone.

  • Assemblea di fine anno pastorale (martedì 9 giugno, ore 21, sala Manzoni)
  • Tre giorni del clero (8 – 10 giugno)

 

Il calendario non è definitivo e potrebbe subire delle modifiche

 

 

 

 

(3 novembre 2014)