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C’è qui un ragazzo…

2011mar9

Il Vescovo incontra per tre domeniche genitori e ragazzi che riceveranno il Sacramento della Cresima

Vivere come Gesù: sogno bello e impossibile? No, perché Lui ci dona il suo Spirito.

È la buona notizia che il Vescovo di Rimini Francesco Lambiasi porterà ai cresimandi e ai loro genitori in occasione di tre incontri che sono stati programmati dall’Ufficio Catechistico Diocesano per coloro che si apprestano a ricevere il Sacramento della Confermazione durante questo anno.

Rispetto agli anni precedenti si cambia modalità.

Il Vescovo incontrerà i ragazzi (circa 2.500 ragazzi) e i loro genitori in tre appuntamenti distinti.
Il primo appuntamento sarà domenica 13 marzo per i Vicariati Valmarecchia, Litorale Nord, Savignano-Santarcagelo.
Il secondo sarà previsto domenica 20 marzo per il Vicariato Urbano.
Il terzo ed ultimo incontro sarà in programma domenica 27 marzo, per i Vicariati Litorale Sud, Coriano e Morciano.

Il ritrovo sarà alle ore 15. I genitori dei cresimandi si ritroveranno in Duomo assieme al Vescovo, mentre i ragazzi si incontreranno in Sala Manzoni seguiti dal direttore dell’Ufficio Catechistico diocesano don Giuseppe Giovanelli, il quale – coadiuvato anche dall’animatore Norberto Midani – aiuterà i ragazzi a riflettere sull’icona evangelica della moltiplicazione dei pani concentrandosi sul ragazzo che mette a disposizione i suoi cinque pani e due pesci.
L’appuntamento terminerà in Cattedrale tutti insieme con la preghiera conclusiva alle ore 17.00 circa.

I cresimandi non arrivano a questo appuntamento a mani vuote.

Il vescovo Francesco, infatti, ha recapitato ai ragazzi una lettera, nella quale ha proposto a tutti e ciascuno un patto d’amicizia. “Io mi impegno a fare tutta la mia parte per aiutarvi a dare il meglio di voi stessi”. Ma questo patto, per funzionare, ha bisogno che anche i ragazzi facciano la loro parte. “Siete pronti a firmarlo e rispettarlo?” domanda il Vescovo.

Ecco in concreto cosa il Vescovo Francesco chiede ai ragazzi.
Primo: non considerare la cresima come una cosa “che si deve fare perché si deve fare” oppure perché “la fanno tutti”, ma come una esperienza bella da vivere.
Scrive il Vescovo: “Vi chiedo di darmi la possibilità di dimostrarvi che la fede in Gesù Cristo non è una favola, ma una cosa seria, la più seria che ci sia, perché riguarda le scelte di fondo, quelle che possono rendere una vita riuscita”.
Secondo. Un test: leggere la pagina di Vangelo della moltiplicazione dei pani. “Se ognuno di noi mette nelle mani di Gesù il poco che ha, allora Gesù lo fa diventare il molto di tutti”.
Terzo: questa pagina di Vangelo ci mostra che Gesù è e vuol essere pane per tutti, “ma lo può diventare solo se noi gli diamo una mano”.

“Con la Cresima, Gesù – conclude il Vescovo – fa anche a noi il regalo di Pasqua: ci dona il suo stesso Spirito, che ci rende capaci di vivere come Lui: liberi dalla preoccupazione di pensare solo a noi stessi; forti per non lasciarci paralizzare dalla paura di non riuscire; aperti al suo amore per diventare anche noi liberi per amare”.

(9 marzo 2011)