Omelie
Questo è l’elenco in ordine cronologico delle omelie pubblicate del Vescovo di Rimini, Mons. Francesco Lambiasi
E’ Pasqua: dunque parliamo di… morte!
2008mar23
Omelia Messa del Giorno – Pasqua 2008
E’ Pasqua: storia sorprendente di risurrezione, annuncio di vita intramontabile; sarebbe logico parlare di risurrezione e di vita. E i cristiani lo fanno da duemila anni, ma come s. Paolo: senza bypassare il discorso della morte. L’Apostolo usa l’immagine quanto mai azzeccata della morte come pungiglione, [...]
“Perché cercate tra i morti Colui che è vivo?” La Pasqua è un evento, un messaggio, un canto
2008mar23
Omelia Veglia di Pasqua ‘08
Un evento, un messaggio, un canto: questo è la Pasqua. E per dire tutto questo, bastano letteralmente tre parole. Rispettivamente, per dire l’evento, una paroletta greca, che presto vedremo; e per formulare l’adesione al messaggio e modulare il canto, due parolette ebraiche, che conosciamo bene.
1. La Pasqua è innanzitutto un evento. [...]
Tutto è compiuto
2008mar21
Omelia Venerdì Santo 2008
Non ci sono parole. Quali parole potremmo inventare noi, miseri mortali, quando la Parola fatta carne si tramuta in “forte grido” e poi si spegne nel silenzio gelido della morte? Non ci resta allora che “tacere e adorare”; non ci resta che “adorare e aderire” al Mistero.
Del resto, non ci è chiesto [...]
Vederci con gli occhi di Cristo Il presbitero, uomo della carità pastorale
2008mar19
Omelia tenuta nella Messa Crismale, Mercoledì Santo, 19 marzo 2008
Una suora delle mie parti mi ha spedito l’altro ieri un libro dal titolo provocante: Pretacci – Storie di uomini che portano il Vangelo sul marciapiede. Vado subito all’indice, e vi trovo, tra i vari nomi, anche una bella [...]
L’irresistibile fascino di quel “ma voi…”
2008feb22
Nel terzo anniversario della morte di don Giussani
Consentitemi, carissimi fratelli, sorelle e amici di Comunione e Liberazione, di introdurre la riflessione che vengo a proporvi con una osservazione che – me ne rendo ben conto – potrebbe causare di primo acchito un’impressione fastidiosa di ricercatezza, se non addirittura di pedante leziosità, ma che invece vorrebbe [...]
“Convertitevi e credete al vangelo!” Una Quaresima sincera per una Pasqua vera
2008feb6
Omelia Mercoledì Ceneri 2008
In principio era la conversione… Al principio della predicazione di Gesù, quando il Maestro di Nazaret comincia ad andare in giro per la Galilea e a proclamare il vangelo di Dio, la prima parola in assoluto che risuona dalle sue labbra è: “Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!”. Al [...]
Servire la vita, non servirsene. Un impegno per tutti
2008feb3
Omelia – Giornata per la Vita 2008
“Gesù si trova di fronte ad una umanità dominata dai potenti, da autorità che cercano i propri interessi; una umanità suggestionata dalla bramosia del sesso, del denaro, del potere. Gesù scarta questa società e vuole restituire l’umanità a se stessa, così come l’ha pensata Dio, dove tutti sono felici. [...]
Dalla gratitudine alla gratuità
2008feb2
La dimensione oblativa della vita consacrata
Ricordiamo: l’attacco della Regola del padre del monachesimo occidentale, s. Benedetto abate, ha un passaggio vertiginoso: “Il Signore cerca nella moltitudine del popolo il suo discepolo e dice: C’è qualcuno che desidera la vita e brama di trascorrere giorni felici? (cfr Sal 33,13). Se tu, all’udire queste parole rispondi: Io, [...]
Il “battesimo” di don Oreste
2008gen13
Omelia – Battesimo del Signore (13 gennaio 2008)
Nell’ormai lontano 1950, quando don Oreste era prete da qualche mese, comparve in Francia un romanzo di G. Cesbron sull’esperienza dei preti operai, dal titolo: I santi vanno all’inferno. In Italia arrivò due anni dopo, e mi risulta che il “Don” non solo l’ha letto, ma lo ha [...]
Sogno una Chiesa come un grande coro
2008gen6
Questa notte ho sognato che il buon Dio stava facendo più o meno questo discorso davanti all’assemblea degli angeli e dei santi: “Avevo detto agli uomini: amatevi gli uni gli altri, e invece si detestano, perché non sopportano le loro differenze. Arrivano addirittura ad ammazzarsi tra loro perché non hanno lo stesso colore della pelle. [...]
